Scala dei Turchi (Agrigento) in inverno, quando i luoghi ci parlano

Scala dei Turchi (Agrigento) in inverno, quando i luoghi ci parlano

Oggi un post breve e diverso dal solito, anche i luoghi sono in grado di “risuonare” e parlarci in momenti precisi della nostra vita, e non a caso oggi scelgo Scala dei Turchi in inverno per raccontarvi di lei e approfittarne anche per qualche altro spunto di riflessione. I luoghi sono convinta risuonino dentro di noi a seconda dei nostri stati d’animo, ci sono luoghi che ti sorprendono, parlano e giocano con te. Ti accolgono. Ti abbracciano. Ti conquistano. E poi ci sono luoghi che ci avvolgono nella loro aura, sono carichi di energia positiva o negativa, sono vivi e mai neutri. E’ un circuito: passa da noi alle cose ed ai luoghi e viceversa: uno scambio continuo, un dare e ricevere. Una verità semplice che le popolazioni antiche conoscevano bene. Abbracciare un grande albero o accarezzare un animale, ad esempio, significa ricevere le energie positive della pianta o dell’animale: è una forma di terapia benefica. Chi di voi non l’ha mai provato? L’ambiente è un interlocutore se siamo disponibili ad ascoltarlo, ad entrare in dialogo con lui, ad essere non solo viaggiatori ma viaggiatori sempre in ascolto. L’ambiente esterno diventa lo specchio esatto dell’ambiente interiore, viviamo in luoghi, siamo parte dei luoghi e i luoghi ci abitano. Ogni spazio può essere un deposito di bellezza, porta in sé il fascino e l’orrore, tanto attira quanto allontana. «I luoghi hanno un’anima. Il nostro compito è di scoprirla. Esattamente come accade per la persona umana.» (James Hillman – L’Anima dei luoghi) Ma veniamo a un caso pratico, altrimenti penserete che io stia delirando 🙂 Vi racconto la mia esperienza a Scala...
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