Viaggiare in Brasile: la mia esperienza con Avventure nel Mondo

Sono una viaggiatrice da 25 anni, quasi sempre indipendente, ma non disprezzo nessuna soluzione alternativa. Quando posso mi piace organizzare i miei itinerari da sola e farli su misura per la mia famiglia: così mi impegno a cercare informazioni, incastrare date, richiedere visti, prenotare voli, alberghi, mezzi di trasporto e transfer, trovare esperienze ed escursioni. Insomma sperimento il più possibile, anche se questo significa metterci tempo, impegno, responsabilità. Se mi avete seguito un pochino negli ultimi 3 anni, in questa mia avventura sul web, sapete che qui racconto esperienze positive e negative, con opinioni e foto personali, senza filtri e senza padroni, e non è mia abitudine lasciar spazio a polemiche,  specchietti per le allodole, ai post “son tutte rose e fiori” o alle grancasse per attirare lettori. Mi piace parlare solo delle mete che visito e di quello che realmente ho provato sulla mia pelle.

Ho scelto di provare a viaggiare in Brasile con un gruppo di Avventure nel Mondo, e visto il grande interesse che spesso riscontro nei confronti di questo tour operator e delle sue proposte, ho pensato di mettere nero su bianco alcune riflessioni post-viaggio che magari possono essere utili a chi, come ho fatto io mesi fa, sta valutando qualche loro itinerario e magari vorrebbe capire meglio come funzionano le cose. Facendo un bilancio onesto di come è andata e riportandovi l’esperienza di chi solitamente viaggia in autonomia, ma questa estate ha scelto loro.

maranhao-brazil-2016

Le carte in tavola erano diverse dal solito. Un impegno mi ha inchiodato fino alla fine di Luglio, non ho avuto tempo per nulla, viaggiavo sola e dovevo decidere in pochi giorni il da farsi. E in fatto di viaggi non mi accontento, come diceva una famosa pubblicità “toglietemi tutto ma non il mioPoter viaggiare”. Ho fatto quindi una brevissima analisi della situazione:

  • Volo in Agosto: se a fine Luglio non hai ancora potuto prenotare nessun volo e ti interessa qualche meta a lungo raggio con partenza in Agosto, avrete notato che i costi dei voli intercontinentali in alta stagione sono un suicidio economico (se poi vi interessa il Sudamerica “adios amigos”). Serviva un piano B.
  • Programma inesistente: se a fine Luglio non ti sei preparato ancora nulla, non hai avuto tempo di studiare mappe, itinerari, recensioni, blog di viaggio, guide, insomma di organizzare un bel niente, anche in questo caso serve un piano B.
  • Tempi stretti: la preparazione di un viaggio richiede tempi minimi necessari, soprattutto se ci sono visti da richiedere o vaccinazioni da fare, io avevo pochi giorni per decidere e poi partire. Il piano B era inevitabile.

Il sito di Avventure nel Mondo

Il piano B per me sono stati loro, oggettivamente su una cosa credo AnM sia imbattibile sul mercato italiano: l’offerta di viaggi e itinerari in tutto il mondo, basata su un’esperienza quarantennale di gruppi di viaggiatori, sul loro sito è sconfinata e qualunque idea tu abbia nella testa basta aprire l’atlante virtuale del pianeta e cercare tra il fiume di itinerari proposti. Itinerari classici, itinerari insoliti, soluzioni discovery/giovani (più spartane) o soft (più comode) o family (con figli), viaggi in 4×4, trekking, viaggi in moto. Per tutti i gusti e le necessità c’è un viaggio e indubbiamente molti itinerari sono fuori dal comune, interessanti, articolati, on the road e appetibili per qualunque viaggiatore che voglia viaggiare in gruppo.

Iscrizione a un loro viaggio

L’iscrizione avviene totalmente on-line senza contatti de visu o telefonici e anche questo è un punto di forza: tutto è spiegato in sintesi nella scheda viaggio iniziale (caratteristiche del viaggio, partenze programmate, quote di partecipazione, mappa dell’itinerario e redazionale di viaggio, tappe di massima giorno per giorno). Cliccando sul pulsante Prenota ti vengono fornite tutte le istruzioni passo passo per prenotare on-line e sottoscrivere un contratto di viaggio, ti verrà assegnata una chiave di accesso all’area riservata viaggiatori e nell’arco di pochi giorni verrai contattato dal coordinatore assegnato al tuo viaggio per ricevere un dettaglio dell’itinerario, per un confronto, per conoscere in anteprima quali saranno gli altri partecipanti. Riceverai poi un Foglio Notizie Definitivo e devi solo rispettare le tempistiche di pagamento mediante bonifico richieste. Tutto avviene in modo molto veloce e senza intoppi nell’arco di una settimana.

Cosa dovete sapere prima

Prima di iscriversi ci sono diversi punti a mio avviso da tener presente, in modo da non avere sorprese successive o dire dopo che non eravate al corrente: a questi ci tengo particolarmente perché credo siano importanti per una scelta consapevole. Sulla base della mia esperienza vi consiglio:

  • Leggetevi bene il loro Decalogo del Partecipante  : questo è un punto fondamentale, soprattutto quando parla di “severa autoselezione” prima di iscriversi. La formula proposta da AnM è particolare, durante il viaggio si entra a far parte di “una piccola comunita’ nomade, autogestita, democratica”, quindi lo spirito di adattamento quando si condivide con estranei un’esperienza forte è necessario. Nel momento in cui scegli di viaggiare in gruppo e con una formula abbastanza spartana nelle soluzioni, dove può capitare di dormire in camere basiche con più persone, fare lunghi spostamenti, non essere sempre d’accordo sulle scelte del gruppo, devi valutare bene se sei disponibile a farlo, e quanto. E soprattutto valutarlo prima di iscriverti.
  • Leggetevi bene anche il loro Regolamento di Viaggio : altro punto fondamentale che spiega la filosofia di viaggio alla base di questi itinerari, “Avventure nel Mondo è nota per essere la più spartana e la più severa tra le associazioni di turismo alternativo”. Qui vengono spiegati diversi passaggi importanti da conoscere prima di iscriversi.
  • Contattate telefonicamente il coordinatore/coordinatrici: prima di iscrivervi a un viaggio vi consiglio, come ho fatto io, di contattare telefonicamente il coordinatore assegnato al viaggio perché potrete avere un’impressione, un feedback utile sulla persona che gestirà il gruppo e che in alcune situazioni può essere l’ago della bilancia. Il coordinatore, come specificato nel Regolamento di AnM, “è un viaggiatore come gli altri che, come gli altri, viaggia per vacanza, per interesse e per divertirsi”, non un accompagnatore professionista, ma spesso il gruppo si avvale della sua esperienza, dei suoi consigli, del suo aiuto e di sicuro già al telefono potete avere una prima idea della disponibilità, dell’approccio, del modo di fare/ragionare della figura di riferimento per il vostro viaggio.

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Quando si parte

Il coordinatore del gruppo, che avrete sentito telefonicamente e poi via mail per tutti gli aggiornamenti preliminari (piano voli dettagliato, partecipanti, programma tappa per tappa, cassa comune-valuta-cambi, visto-documenti-formalità, info utili per il viaggio), vi comunicherà data e orario e quanto necessario per la partenza all’aeroporto previsto da AnM (fotocopia passaporto + 4 foto tessera in caso di smarrimento del passaporto, copia assicurazione Europassistance, ricevuta versamento saldo Viaggi nel Mondo, numero verde in caso smarrimento Carta Credito/Bancomat e altro).

All’aeroporto conoscerete finalmente i vostri compagni di viaggio e il vostro coordinatore: a me è andata veramente benissimo perché ho trovato un gruppo di persone della mia età, ragionevoli, serene, con grande voglia di viaggiare, divertirsi e godersi la meta. Anche la coordinatrice ha fatto un ottimo lavoro ed è stata impeccabile rivelandosi un vero valore aggiunto per il gruppo, quindi l’esperienza è stata molto positiva. Però non è sempre così, lo dico perché 19 anni fa, nel 1998, feci un altro viaggio con AnM in Sudafrica e fu abbastanza un disastro a causa del gruppo, dell’ incompatibilità tra i partecipanti, delle incomprensioni con la coordinatrice, delle discussioni continue che alla fine hanno rovinato un viaggio stupendo. Mi trovai d’accordo solo con due persone: l’amica storica con cui ero partita e un altro viaggiatore nel gruppo, che dopo quel viaggio diventò mio marito (eh sì, in AnM capita anche questo! ma questa è un’altra storia…).

Cosa succede durante il viaggio

Viaggiare in gruppo è un’opportunità, ma di sicuro anche un grande rischio

Un discorso generale che riguarda qualunque TO organizzi gruppi di persone che fino al giorno prima non si conoscono e magari per 15 gg devono condividere mezzi di trasporto, un letto, un bagno, una tenda, una barca senza le comodità di casa, dall’altra parte del globo, e condividere il viaggio nel bene e nel male. Le variabili sono mille, per cui anche in questo caso è fondamentale capire prima se siamo veramente disponibili ad accollarci questo rischio, che inevitabilmente vi metterà di fronte a persone con cui sentite un grande feeling, persone indifferenti, persone che vi fanno venire l’orticaria, viaggiatori che vi somigliano e altri che non sopporterete e avranno modalità di interpretare il viaggio completamente diverse dalle vostre.

L’organizzazione dei viaggi di AnM ho la sensazione sia cambiata parecchio negli anni

Parlo solo sulla base della mia piccola esperienza: ho fatto un viaggio con AnM nel 1998, dove il gruppo decideva giorno per giorno se rispettare l’itinerario o modificarlo, dove la coordinatrice telefonava agli alberghi al momento per vedere se avevano le camere libere, dove le decisioni si prendevano ogni giorno a maggioranza e l’opinione dei partecipanti contava molto di più. Nel 2016 ho trovato, invece, un AnM molto meno – passatemi il termine – “avventuroso”, molto più organizzato e strutturato, anche altri partecipanti che da anni viaggiano con questa formula mi hanno confermato che in effetti oggi spesso i viaggi sono già decisi a monte, quasi sempre con il pacchetto voli-sistemazioni-trasferimenti già tutti prenotati prima di partire. Proprio perché questo TO muove numeri di viaggiatori importanti, perché gli itinerari sono tantissimi e anche le variabili infinite, oggi sono viaggi spesso organizzatissimi, dove l’autogestione puoi fartela fino a un certo punto (tipo decidere su pranzo o cena, stop). Almeno questa è l’impressione che ho avuto.

Il viaggiatore autonomo dentro al gruppo di AnM

Di certo se siete abituati come me a viaggiare in autonomia, a prendere e muovervi quando vi pare, se vi piace perdere due ore dentro a un mercato piuttosto che a fotografare un filo d’erba in controluce, sappiate che dovrete rispettare tempi, condividere spazi, tavole, camere e conversazioni. Per me questa è stata la difficoltà più grande, ho scelto di partire, ho condiviso, mi sono adattata, mi sono trovata bene. Però onestamente la mia autonomia mi è mancata come l’aria, non poter decidere se modificare un itinerario, andare a vedere una laguna piuttosto che una festa di paese, perché c’è un programma e un incastro da rispettare è stato il capitolo forse più faticoso.

La cassa comune e il budget

In pratica ho capito durante il viaggio che la quota di partecipazione (con supplemento eventuale di alta stagione) serve a pagare il volo, l’assicurazione del partecipante, l’organizzazione e il know-how che AnM ti mette a disposizione con la sua esperienza pluriennale. Poi, a parte, durante il viaggio i partecipanti devono versare una cassa comune (indicata nella scheda di partecipazione) al Tesoriere, scelto tra di loro, e la si versa un po’ alla volta. La cassa comune servirà a pagare in loco tutte le sistemazioni per dormire, i trasporti, i ristoranti, le escursioni previste nel programma (quota del coordinatore inclusa), mentre non sono incluse alcune esperienze facoltative. Tenete presente che l’indicazione di cassa comune prevista spesso si sfora: lo stesso regolamento di viaggio di AnM avverte “risulterà sicuramente insufficiente qualora il gruppo deciderà di pranzare sempre al ristorante e di dormire in comodi alberghi di buona categoria. Tutto ciò è senza ombra di dubbio ammesso, ma è ovvio che in tal caso ciò farà sballare completamente la nostra previsione. È buona norma, comunque, portarsi una scorta di euro oltre a quelli indicati nella nostra previsione.” Ecco, portatevi qualcosa in più perchè è facile che serva.

Si risparmia davvero?

Mi sono fatta due conti alla fine del viaggio. Facendo 2+2+2 ho capito che l’economicità di AnM è relativa. Di sicuro chi sceglie di partecipare oggi ad un viaggio con loro è per l’offerta di itinerari molto interessanti, per la possibilità di decidere anche pochi giorni prima della partenza un programma già fatto, per la compagnia del gruppo e la voglia di non viaggiare da soli, magari laddove è più difficile andare in autonomia, per la formula particolare di viaggio. Di sicuro non per risparmiare, perché mettendo insieme la quota base di partecipazione + la cassa comune che è facilissimo sforare (quella nelle schede è indicativa) + le escursioni facoltative + un minimo di extra, vi renderete subito conto che il servizio offerto da AnM, come è giusto che sia, si paga.

Poi certo rispetto ad altri TO è sicuramente più contenuto, ma questa differenza la vedi poi nelle soluzioni scelte, il regolamento stesso dice “ci infileremo in alberghetti dormendo in 4, 5, 6 per stanza, chi sul letto, chi per terra sul materasso e se non troveremo alberghetti ci sistemeremo in capanne di nativi, caserme, scuole, teatri, uffici di polizia, palazzi abbandonati, missioni, barche, treni, giardini pubblici, sotto semplici tettoie, in ristoranti, così come abbiamo sempre fatto in 30 anni di avventure per il mondo”. Quindi uomo avvisato mezzo salvato.

Dopo il viaggio

La forza di AnM sta anche in quello che succede dopo i ritorno. Ci sono chat, e-mail, pagine social, Angoli dell’avventura in tutta Italia che propongono proiezioni, serate, chiacchiere tra viaggiatori ed eventi per fare in modo che la pagina del viaggio non si chiuda, continui ancora. Una rete enorme distribuita sull’intero territorio nazionale, che onestamente è abbastanza un caso unico. Io ho cambiato tante città e ho avuto poche occasioni di frequentarli, ma riconosco che questa loro rete è una forma di aggregazione originale e un’ottima occasione di socialità con altri appassionati di viaggio, capace di accrescere il senso di appartenenza al loro network in lungo periodo.

Conclusioni

Partire o no con AnM? C’è chi lo trova adattissimo alle proprie esigenze e continua a farlo per anni e anni, c’è chi prova una volta e ci mette una pietra sopra. Io non posso di certo darvi la risposta perchè non sono una veterana di AnM, ho riportato in questo post, cercando di essere obiettiva, alcune riflessioni personali dopo la mia esperienza, sperando possano esservi utili nella vostra futura scelta. Se avete avuto esperienze differenti dalle mie, volete aggiungere un commento, il racconto di come sono andate le cose a voi, opinioni che avete al riguardo…. Siete i benvenuti!

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8 Comments

  1. Io sono di ritorno da un viaggio in Oman con loro e l’esperienza è stata positiva. Il coordinatore ed il gruppo fanno la differenza. Però se ho tempo di organizzare preferisco viaggiare in autonomia e come dici bene fermarmi dove più mi aggrada.

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    • Ciao Stefania, concordo io credo continuerò a viaggiare in autonomia come ho sempre fatto con la mia famiglia. Però questa esperienza è stata complessivamente positiva e non escludo in futuro, se dovessi trovarmi nella stessa situazione di questa estate, di partecipare all’ultimo momento a un loro itinerario. Mai dire mai.

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  2. Io sono una viaggiatrice “ibrida”, nel senso che preferisco l’organizzazione autonoma. Ma, soprattutto nel periodo natalizio, quando gli “amici di viaggio” trascorrono le vacanze in famiglia, Avventure può tornare utile, proprio per le motivazioni che hai sapientemente elencato (itinerari poco battuti, visti da ottenere a ridosso della partenza, difficoltà a reperire informazioni sul Paese da visitare, tempi stretti per organizzare). Per me, 15 giorni sono il tempo massimo di “convivenza” con un gruppo di viaggio, ecco perché normalmente, durante l’estate preferisco il fai da te: tempi dilatati, perdersi a guardare un tramonto, imboccare una strada solo perché si sente una musica, seguire l’istinto e cambiare un programma, fare 200 fotografie ad una risaia, solo perché la luce durante la giornata ha messo in evidenza dei fili d’erba diversi… Questa è la mia idea di viaggio; ma i miei attuali compagni di viaggio in autonomia, li ho conosciuti tramite Avventure nel mondo e tranne qualcuno, tutti preferiscono la formula fai da te!

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    • Ciao Manuela e grazie del tuo commento. Quello che suggerisci tu può essere un buon compromesso, alternare viaggi in autonomia ad altri organizzati se non si hanno le condizioni per partire all’ultimo nei periodi classici delle feste o per qualunque altro motivo. Di sicuro una persona che ama viaggiare cerca tutte le soluzioni pur di farlo. I gruppi di Avventure sono per molti una modalità non solo per viaggiare insieme, ma anche per entrare in una rete, conoscere persone nuove, far nascere amicizie e condividere di sicuro esperienze anche al di fuori del viaggio. Credo sia proprio questa la forza più grande di AnM ed è bello trovare altri viaggiatori con cui magari organizzarsi insieme anche per i fatti propri 🙂

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  3. Ciao Monica, io sono coordinatore di AnM, sono felice che la tua esperienza con noi sia stata positiva. Sono d’accordo con te che il coordinatore e il gruppo fanno sì che il viaggio sia ottimo o sufficiente. Anche io prima viaggiavo in autonomia con un amico e la differenza si vede soprattutto nelle scelte e nei tempi che come potrai capire, se viaggi in 2 è più veloce e snella che viaggiando in gruppo. Trovare trasporto e alloggio per 15 persone è diverso che per 2 sole persone. Per questo negli anni AnM è cambiata come il modo di viaggiare è cambiato. Una volta si andava sul posto, si vedeva la camera e poi si sceglieva, ora booking o tripadvisor la fanno da padrone.
    Come dici tu, AnM è ottima se viaggi sola, se non hai tempo/voglia di organizzare il viaggio e se vuoi fare nuove amicizie.
    Spero di incontrarti in un viaggio.
    A presto

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    • Ciao Tiziano, avevo qualche timore iniziale a scrivere questo articolo perchè il terreno è un pò delicato, raramente i travel blogger parlano di TO, e magari lo fanno in termini pubblicitari (se invitati) quindi sono credibili fino a un certo punto. Sono stupita invece di quanti “utilizzatori” di AnM o coordinatori qui o tramite i miei canali social abbiano condiviso questi pensieri. Sono convinta che essere un viaggiatore autonomo resti la migliore scelta ma non sempre è percorribile, anche per i motivi che tu hai elencato. In tutti questi casi anche il travel blogger (che poi in primis dovrebbe essere un viaggiatore appassionato e capace di raccontare i luoghi) può essere utile, esprimendo un’opinione onesta da partecipante sul tipo di servizio avuto.
      Speriamo allora di incrociarci, grazie del tuo commento. Monica

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  4. Ciao! Condivido molti tuoi pensieri sui viaggi AnM, in particolare la necessità di una buona dose di spirito di adattamento, il fatto che gruppo e coordinatore fanno la differenza e che sì, l’autonomia è per forza di cose limitata, essendo in gruppo. Dopo il mio terzo viaggio con Avventure resto convinta che la soluzione mista (alternare questo tour operator “social” ai viaggi indipendenti) sia la migliore; perché in alta stagione o last minute, se non hai comprato almeno voli, AnM è un’alternativa validissima che preferirò sempre ad un’agenzia viaggi tradizionale. Detto ciò, quando torno da un viaggio AnM ho sempre un mix strano di sensazioni di “amore/odio”, tipo vado da “che figata” a “mai più”, e se un viaggio ti lascia qualcosa su cui riflettere, probabilmente ne è valsa la pena.

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    • Esatto Valentina, se ti trovi all’ultimo a dover decidere e non hai prenotato per tempo, o opti per il volo-salasso o loro sono una soluzione. Sul mix altalenante non sai quanto mi ritrovo…Infatti ho aspettato quei 6 mesi dal rientro per evitare pensieri troppo a caldo e per una buona dose di sedimentazione 😀

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