Chi sono

monica

Chi sono

Monica Nicoliello, classe ‘74, mamma in primis di Giulia Luce, architetto, travel blogger e ora anche consulente di viaggio. Dicono sempre allegra (quasi sempre), sorridente e colla battuta pronta. Ma anche timida, sincera, spiritosa. Un po’ testarda, sgangherata, innamorata della mia famiglia e con i ricci rossi sempre in divenire. Come tutti piena di contraddizioni.

Dove vivo

E qui è un bel dilemma! Ligure di nascita, padre campano e madre piemontese che hanno girato per poi fermarsi sul mare. Ho iniziato presto a viaggiare con i miei, coi compagni di università, con gli amici fai da te, in Italia, Europa e mai abbastanza oltreoceano. Poi un giorno in Sudafrica incontro un mantovano (e già era un segno premonitore), da lì ai viaggi di piacere si uniscono quelli legati al lavoro di lui, prima in due oggi in tre. Ogni 4-5 anni ci si sposta, il carrozzone si muove in una nuova città. Per ora da Genova a Venezia a Praga all’Emilia-Romagna alle Marche a Bassano del Grappa e ora a Mantova. E poi? come nel film Chocolat quando soffierà l’irrequieto vento del Nord…. lo scopriremo solo vivendo!

D’altronde, come c’è scritto in Viaggio a Shambhalla, Meurois-Givaudan

La nobiltà dei nomadi è proprio quella di non conservare la libertà dell’azzurro dietro alle palpebre chiuse, ma di trasmetterla lontano, lontano verso l’orizzonte.”

Cosa amo

Scontato dire che amo viaggiare in tutte le sue forme e l’ho fatto parecchie volte, tutte quelle che ho potuto (gitarelle-weekend-ponti-corto/medio/lungo raggio ogni occasione è stata buona).

Mio marito dice che sono tarantolata e in effetti non ha tutti i torti ma non mi ritengo una globe-trotter, una travel-addicted, una grande viaggiatrice né niente di simile, forse ho sbagliato mestiere. Ho solo una sana passione e curiosità per quello che mi circonda, gironzolare mi fa stare bene e mi ritengo una persona molto fortunata (soprattutto di questi tempi) ad aver potuto fare, fin da quando ero ragazzina, viaggi ed esperienze di vita.

Amo i pensieri e annotarli dove capita, sui diari o foglietti volanti, le pagine bianche da riempire.

Amo le fotografie anche a costo di esagerare e passare per “giapponese”.

Amo le sterzate, i cambiamenti, l’aria nuova, le fughe consapevoli dell’obiettivo da raggiungere.

Amo i luoghi in sintonia col quello di cui ho bisogno in quel momento, sentirmi parte della natura, guardare gli animali nella loro saggezza, condividere con gli altri qualcosa di me.

Amo le giornate di sole e sono terribilmente metereopatica.

Amo il mare, ci sono nata e so che prima o poi ci torno.

Un grazie speciale

Last but not least” un grazie speciale a Giuseppe, mio marito e compagno di viaggio da 18 anni , per avermi aiutato fin dall’inizio in questa avventura, avermi fatto conoscere tutti i suoi libri su Shambala da cui è nata l’idea del nome, avermi dato supporto e preziosi consigli sempre, e aver messo a disposizione di questo blog le sue bellissime fotografie. Ormai la maggior parte delle foto e di sicuro le migliori che troverete, sono tutte sue.

Grazie anche a Giulia (prima versione 2013) e Davide (secondo layout 2014) per la disponibilità e il paziente lavoro di impostazione del blog, due spalle senza le quali da sola non so davvero cosa avrei combinato. E grazie alla mia ex compagna di università Federica per la mano grafica sul logo.

 

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