Come organizzare un viaggio in Islanda

Oh, ecco! Viaggiare in Islanda? Questo argomento è pane per i miei denti perché, col senno di poi e l’esperienza fatta in prima persona, di sicuro qualche dritta utile su come organizzare un viaggio in Islanda posso darvela. E magari con i miei consigli posso aiutarvi a non fare gli stessi errori che ho commesso io. Inizio col dire che, come faccio da 20 anni a questa parte (con qualche eccezione), se posso mi organizzo il viaggio da sola, tassello dopo tassello, informandomi parecchio sulla nazione che ho scelto come mia meta, sia con i libri che sul web. In seguito organizzo l’itinerario con l’aiuto delle info raccolte e di Google Maps, prenotando e pianificando tutto in autonomia. Così ho fatto anche quest’estate per preparare il nostro viaggio islandese. Lo so, è uno sbattimento pesante, non esente da rischi del mestiere: e difatti la nostra visita si è rivelata essere un discreto epic fail… Ma il perché ve lo dico dopo.

Questo more or less, con qualche piccola variazione e tappa bocciata dovuta al meteo, è stato il nostro itinerario, 14 gg così suddivisi (abbastanza tirati lo ammetto, qualche gg in più e sarebbe stato perfetto):

Itinerario Islanda

 

30.07 – Keflavik/Reykjavík – 50 km (45 min)

31.07 – Reykjavík/Thingvellir/Gullfoss/Geysir – 170 km (2 h 30)

1.08 – Selfoss/Thorsmork/trekking Laudavegur – 202 km (2 h 30…in realtà ci vuole moooolto più tempo perchè troverete in Godaland min. 20 guadi e l’ultimo tratto dovrete prendere i loro autobus per i guadi più profondi)

2.08 – Kirkjubaejarklaustur/Skaftafell/Jukulsarlon/Hofn  – 270 km (4 h)

3.08 – Hofn/ Fiordi dell’Est/Egilsstadir  – 187 km (2 h 48)

4.08 – Egilsstadir/Dettifoss/Mytvan – 164 km (2 h 15)

5.08 – Myvatn/Husavik (escursione balene)/Akureyri – 76 km (1 h…poca strada e più tempo per lago, crateri, museo balene, mezza giornata in barca) 

6.08 –Akureyri/Olafsjordur/Siglufjordur/Hosfos/Varmalhid – 250 km (3 h 30 min)

7.08 – Varmalhid/Skagafjordur/Holmavik  – 240 km (2 h 40)

8.08 – Fiordi occidentali Holmavik/Ísafjörður  – 220 km (2 h 20)

9.08 – Fiordi occidentali Ísafjörður/Latrabjang/ – 116 km (2 h 30…anche qui considerate che la strada verso le scogliere è parecchio accidentata e per arrivarci serve più tempo)

10.08 – traghetto Baldur/Stykkisholmur/Grundafjordur  – 2 h 30 traversata traghetto e 80 km di strada (1 h 15)

11.08 – Penisola di Snaefellsnes/Parco nazionale Snaefellsjökull – 182 km (2 h 10)

12.08 – Borgarnes/Ice Cave Langjökull/Reykjavik – 165 km (2 h 30)

13.08 – Reykjavik città/Laguna Blu – 40 km (40 min)

 

Gullfoss_Islanda

Viaggiare in alta o bassa stagione?

Io non posso quasi mai viaggiare in bassa stagione (altrimenti lo farei di corsa per ovvi motivi), siamo partiti a fine Luglio per le prime due settimane di Agosto, di sicuro Luglio e Agosto in Islanda sono altissima stagione e, se potete evitarli, FATELO a gambe levate! Sia per la difficoltà a trovare posti da dormire o gli ingressi (es. Bluee Lagoon) sia per la lievitazione spaziale dei prezzi di ogni servizio. Il prossimo post sarà appunto dedicato a questo tema, che merita un approfondimento a sé.

La prenotazione del volo

Sarà scontato ma prenotate prima possibile il volo aereo, io ho prenotato WOW-air la low-cost islandese (low si fa per dire) ad Aprile ed era già tardi, molte date erano prese. Ha la comodità di avere il volo diretto Milano Malpensa-Reykjavik, tutto qui. Comprende solo 5 kg di bagaglio a mano, bagagli in stiva max 20 kg da pagare a parte ricordandosi che il prezzo è a tratta e on-line devi metterlo sia andata che ritorno (altrimenti se come noi non l’avevi capito paghi pure molto di più al check-in), nessun cibo-bevanda dato a bordo se non a pagamento “salato” quindi rifornitevi in aeroporto, passati i controlli, del necessario – soprattutto se come noi viaggiate con bambini.

La prenotazione del mezzo di trasporto in loco

Qui subentra la fatidica domanda che TUTTI si pongono nell’organizzare un viaggio in Islanda: noleggio un’auto normale o un 4×4???? Io vi dico la mia, sinceramente come cerco di fare sempre su questo blog. Partiamo dal presupposto che noleggiare un 4×4 in Islanda costa quasi il doppio di una vettura a due ruote motrici. Una premessa doverosa. Detto questo secondo me, con una buona assicurazione (indispensabile in Islanda), la scelta è in funzione dell’itinerario che farete: se avete una settimana-10 giorni e volete seguire il Ring 1 o fare qualche piccola deviazione su strade sterrate, con un’auto normale viaggerete benissimo, la strada è asfaltata e anche le piccole deviazioni sterrate non creeranno problemi. Prendere un 4×4 sarebbe assecondare una “voglia d’avventura” e basta, non è affatto necessario.

Thorsmork_Islanda

Il discorso cambia completamente se pensate di andare: nei Fiordi dell’Ovest, nella Penisola di Snaefellness (oddio è più piana e potreste farcela ugualmente, ma diventa più impegnativa nel Parco Nazionale Snaefellsjokull ), fuori dal circuito più turistico e diventa IMPOSSIBILE da affrontare senza un 4×4 se pensate di dirigervi verso la zona del Thorsmork, Landmannalaugar, Askja e tutti gli altopiani interni. Gli sterrati possono avere pendenze, pietre, fango, guadi improvvisi. Anzi con tutta probabilità dovreste noleggiare dei super 4×4 dotati di ruote enormi e adatti ai guadi profondi e strade accidentate (come quelli degli islandesi!)…e in alcuni casi credo, per questioni di sicurezza, sia molto meglio affidarsi ad operatori locali specializzati e non andarsi a creare situazioni di pericolo.

Noi abbiamo noleggiato un piccolo 4×4 da un car rental locale perché confrontando i prezzi di quelli internazionali/islandesi e le condizioni di noleggio, abbiamo trovato più competitivi i secondi e l’unico consiglio che posso darvi è di verificare bene prima della partenza quanto è recente l’auto noleggiata per non avere consumi troppo alti on the road, che di strada da fare se volete fare il periplo dell’isola ce n’è, e informarsi anche sulla manutenzione della vettura (ehm, noi qualche problemino tecnico lo abbiamo avuto e un pomeriggio siamo finiti dal meccanico per le pastiglie dei freni che ormai erano fantasmi e viaggiavamo usando il freno motore 🙁 ).

WestFjords_Islanda

La prenotazione degli alloggi

Non attardatevi, come ho fatto io, per nessun motivo nelle prenotazioni: sarò sincera, all’inizio mi veniva mal di testa solo a leggere i nomi dei luoghi, ho fatto una gran fatica a capire cosa avrei voluto vedere e dove era (molto più di altri paesi), ho costruito lentamente un itinerario preciso con la divisione delle notti e ho aspettato a prenotare presa da altre cose. Errore madornale!!! Se in Islanda non volete essere spennati come polli e vedere prezzi assurdi che lievitano all’ultimo come soufflé, MUOVETEVI MESI E MESI PRIMA!

Il problema è uno solo: son tre gatti, per lo più concentrati a Reykjavik, il resto del paese un pugno di case, qualche piccola cittadina, zero ricettività soprattutto in alcune zone. Quel poco che c’è già mesi prima, forse di anno in anno, è opzionato dai tour operator che giustamente fanno il loro lavoro e si accaparrano il meglio per i loro clienti. Quello che resta (poco, per lo più guesthouses/ostelli/b&b) ha prezzi altissimi, è una questione di domanda e offerta, non c’è nessuna proporzione tra quello che spenderete e i servizi basici che andrete a ricevere. E’ così, senza alternative, piglia e porta a casa. L’unico modo per evitare l’imbuto finale e la rincorsa dei prezzi è GIOCARE D’ANTICIPO.

Siti utili: Soluzione 1. c’è un sito http://www.farmholidays.is/ che vi consiglio di usare, fatto molto bene, dove speravo di prenotare per il mio viaggio tutta una serie di fattorie con gli animali che hanno cottages e sistemazioni “local” per i viaggiatori …. Oh ne avessi trovata una disponibile a una mese dalla partenza! Soluzione 2: la catena di ostelli islandesi (quei pochi trovati liberi) http://www.hostel.is/ si è rivelata una gran sorpresa, il livello è alto, confortevoli, puliti, molto meglio di tante guesthouses e con l’uso cucina che ti permette ogni tanto di risparmiare sui ristoranti. Soluzione 3: anche https://www.airbnb.it/ ha camere in tutta l’Islanda e può essere una valida alternativa ai soliti siti di ricerca alloggi.

 

guadi_Islanda

La prenotazione di esperienze ed escursioni in loco

Qui non ho dubbi, l’unica da fare da casa se proprio andate in alta stagione e morite dalla voglia di andare è la Bluee Lagoon perché lì ci vanno tutti i turisti e in effetti c’è il rischio di trovarla piena (anche se è enormeeee)….però, c’è un però, se il meteo quel giorno è pessimo come è successo a noi c’è poco da fare, c’è gente che aveva prenotato – 45€/pers. on line (non bruscolini) e se li è fumati tra ramate di acqua e vento fortissimo con una pucciatina sulfurea di 10 minuti costata cara. Vedete voi se volete correre il rischio!

Tutto il resto il mio consiglio è di lasciar perdere ogni prenotazione di escursioni, il tempo in Islanda è troppo variabile e solo quando quel giorno sarete in quel luogo deciderete il da farsi, se vale la pena salire sul ghiacciaio o c’è nebbia e non se ne fa nulla, se prendere il gommone e girare nella laguna glaciale, se andare a vedere le balene dai porticcioli del Nord o buttarvi in una delle tante piscine geotermali….tutto dipenderà da lui, Mr Meteo, che può esaltarvi la giornata o disintegrare ogni aspettativa appena tirate le tende la mattina. No way, that’s Iceland !!! Ovviamente io parlo dell’estate, se il vostro viaggio sarà d’inverno a caccia delle aurore boreali di sicuro è tutta un’altra storia.

Iceland_6

E il mio epic fail?

Perché alla fine della fiera bisogna fare il proprio bilancio, e lo ammetto….ho avuto molte difficoltà di organizzazione, abbiamo rischiato tempi diluiti per le condizioni meteo o dover fare tanti km in più perché non si trovava da dormire in un’area, qualche calcolo fatto a casa in loco non era corretto, i prezzi erano molto più alti del previsto col rischio di spendere molto di più di quanto preventivato e magari dover rinunciare a delle esperienze uniche per rientrare un pochino nel budget. Mi sono poi resa conto delle strade e che i loro mezzi di trasporto, i loro super 4×4, la loro conoscenza del territorio e delle difficoltà oggettive che si possono avere in una terra come questa, sono fondamentali qui.

2+2+2+2 mi ha fatto pensare per la prima volta in tanti anni che per viaggiare in Islanda in alta stagione, sicuri e con qualche comodità in più, senza sbattersi come uova (a meno che non prenotiate tutto 6-9 mesi prima o viaggiate in tenda) e magari spendere molto, conviene affidarsi a qualcuno specializzato in viaggi di questo tipo. Che conosce i posti migliori fuori dai circuiti turistici, che sa dove portarti senza impazzire con cartine  navigatore nel nulla, che ha dei 4×4 seri e non i piccoli fuoristrada noleggiati dai turisti, che per la stessa cifra ti fa dormire in strutture più caratteristiche e un livello di servizi più alto. Ecco, se dovessi tornare in Islanda (e stavolta andrei di sicuro nell’interno) mi affiderei a un TO specializzato, il fai da te può andare bene se rimanete solo sul Ring 1 o nelle vicinanze, per tutto il resto meglio lasciar stare va là 😛

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12 Comments

  1. Ciao Monica, il viaggio in Islanda è lì da qualche anno in attesa di essere organizzato e fatto. Leggendo qua e là mi era però venuto il dubbio che fosse meglio affidarsi a un TO e devo ringraziarti perché col tuo post hai fugato ogni mia perplessità. Sarà meno vissuto, ma meno complicato!
    Barbara

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    • Ciao Barbara, per dirlo io che ho sempre preferito il fai da te a ogni altra soluzione significa che ho provato sulla mia pelle e dò un consiglio spassionato. Per chi ama la fotografia come te l’Islanda è una fonte inesauribile di spunti e ispirazioni, ma va fatta in un certo modo per evitare casini, complicazioni e una spesa troppo alta rispetto ai servizi che ti danno, oltre a un impegno oneroso di tempo per organizzare. Poi certo se vai fuori stagione, in autostop, colla tua tendina in campeggio puoi fregartene dei miei consigli, ma se devi andare in alta stagione e vuoi un tetto sulla testa o prenoti in super-anticipo o puoi scordarti di tornare a casa con un bilancio positivo. Invece sulle location niente da dire, è un paese meraviglioso a dir poco.

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  2. l’Ilsanda è uno dei sogni nel cassetto… mi segno tutto nei preferiti perchè è uno dei primi post così utili che trovo 🙂
    Per i prezzi dando un’occhiata ogni tanto vedo che è molto cara purtroppo..sopratutto appunto in questo periodo!

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    • Grazie Elisa, visto che in alta stagione è veramente cara, dedicherò il prossimo post ai costi reali dal volo al noleggio auto, agli ostelli, alle guesthouses, alle main courses dei ristoranti, alla birra, alle escursioni 🙂 e dirò esattamente, senza peli sulla lingua, cosa ho speso in tutto per questa vacanza, fatta ripeto in Agosto e senza prenotare con largo anticipo….un pò come capita ai più! Ripassa di qua tra qualche giorno e spero di esserti ancora utile.

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  3. Questo sarebbe il mio sogno *-*
    tante belle info utili 🙂

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    • e tante ne arriveranno…sto scoprendo che l’Islanda stuzzica un sacco di gente 🙂

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  4. Ciao Monica,
    quanto hai ragione! io mi ero mossa piuttosto tardi (giugno per agosto) per cui era praticamente impossibile trovare da sola hotel e aerei a prezzi convenienti (e poi l’Islanda è comunque cara già di suo!).
    Se può essere utile a qualcuno, lascio qui il sito specializzato a cui ci eravamo appoggiati: http://www.islandtours.it/
    Sono piuttosto flessibili perchè, in linea di massima, l’itinerario l’ho deciso io e loro hanno trovato sistemazioni, hotel, noleggio auto etc. Caro ma non eccessivamente, sicuramente meno di quanto avrei potuto trovare con un fai da me!
    …e comunque, credo che l’Islanda i soldi spesi li valga tutti! 🙂

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    • ciao Cris, grazie e in effetti L’Islanda li vale proprio tutti 🙂
      Però, per affrontare certe zone, viaggiare in sicurezza, non impazzire in alta stagione a cercare guesthouses, e magari a parità di costi avere servizi peggiori, è una soluzione da prendere in considerazione. Non ci vedo nulla di male, non è che si è viaggiatori solo se si fa fai da te estremo, zaino in spalla, tuguri e immersioni local. Credo che prima venga il buon senso. Noi abbiamo conosciuto una coppia, loro per esempio si erano appoggiati a un TO che gli aveva organizzato proprio quello che dici tu, volo+noleggio auto+notti+escursioni (14 gg nello stesso nostro periodo – stesso giro – stessa identica cifra spesa alla fine con qualche escursione in più): si erano sbattuti molto meno di noi ed erano contentissimi dei servizi avuti, mentre noi abbiamo perso una marea di tempo e in molti posti ci siamo trovati così così. Poi se uno invece va verso l’interno per quel poco che ho provato (guadi col 4×4, meteo, sterrati e tipo di ambienti naturali da affrontare) credo un TO locale coi mezzi di trasporto e le conoscenze giuste diventi d’obbligo.

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  5. Ciao Monica,
    l’Islanda è una meta che sogno da parecchio, ho una bella guida che mi guarda da qualche anno ma convincere il marito è dura 🙂
    Ho due problemini però: sono abbastanza allergica ai viaggi organizzati e il budget è limitato.
    Chissà!

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    • ciao, il problema dell’allergia è superabilissimo, o te lo organizzi in autonomia lasciando stare gli altopiani interni o come suggerivo io ti fai organizzare volo+auto+notti da un to e poi giri per conto tuo (non è che devi salire sul pullmann da 50 turisti), la questione budget limitato è superabile anche quella muovendosi con grande anticipo, dividendo il costo del noleggio auto magari in 4, andando in bassa stagione, scegliendo gli ostelli colla possibilità di cucinare alla sera invece di andare al ristorante o magari organizzando un viaggio in tenda….insomma c’è sempre un piano B 🙂

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  6. Grazie per questo post davvero utile!
    Noi stiamo pensando di andarci il prossimo agosto per la maratona di Reykjavik; sto cominciando a dare un’occhiata adesso anche perchè tra un mese e mezzo partorirò quindi non so dopo quanto tempo a disposizione avrò. Non posso affidarmi a un TO perchè partiremo dalla Norvegia dove saremo andati a trovare degli amici, per tornare in Francia dove viviamo, quindi mi sa che devo fare tutto da me…cosa che non mi dispiace affatto, anzi!
    Mi potresti dire qualcosa sull’Islanda per i bimbi? I miei avranno 5 anni, 4 anni e 9 mesi (mi interessa soprattutto per i primi due); faremo penso una decina di giorni quindi non usciremo dal circuito classico.
    Ora vado a leggermi anche gli altri post sul tuo viaggio 😉

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    • Ciao Eleonora, la tua famiglia con la valigia è un gran bell’esempio 🙂 mi hai dato lo spunto per un nuovo post che potrei scrivere, in effetti gli elementi non mi mancano. Se rimanete sul ring 1 non avrete nessun tipo di problema, e a parte gli scenari naturali e la possibilità di fare molte attività all’aria aperta insieme, potresti prenotare da dormire nelle fattorie un pò più cheap rispetto agli alberghi, confortevoli e più adatte ai bambini, dormendo nei cottage in legno. Potete andare insieme a vedere le balene (consiglio Dalvik), le foche a nord in diversi punti e nella laguna di Jokulsarlon, le pulcinelle di mare (io le ho viste a Latrabjarg, ma ci sono anche in altre zone), potete cavalcare i cavalli islandesi che ai bimbi piace sempre un sacco, andare a vedere i geyser che sbuffano, potete buttarvi nelle acque calde della Laguna Blu o nei Mytvan Bath o in tante altre piscine termali presenti in tutta l’isola. Per quanto riguarda l’accoglienza in alberghi e ristoranti, devo dire che siamo stati sempre positivamente colpiti! E’ sempre tutto a misura di bambino, non preoccupatevi 🙂 e buona organizzazione, se hai bisogno di qualche dritta chiedi pure.

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  1. Islanda, impressioni a caldo: un pianeta diverso | Alla Ricerca Di Shambala - […] non vanno sottovalutati. Li vorrei raccontare qui, perché siano utili a chi fosse interessato a organizzare un viaggio nella cosiddetta Terra del…

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