Inghilterra: St Michael’s Mount, un gemello diverso in Cornovaglia

Tutti conoscono almeno per fama Mont-Saint-Michel in Normandia (io lo ammetto, non l’ho ancora visto), e fin qui non ci piove. Ma quanti sanno che, attraversata La Manica, sulla punta della Cornovaglia e sulla strada per la Land’s End si trova il suo alter ego?…o meglio quello che io chiamo gemello diverso, un “gemellino inglese”. Ora vi spiego.

St Michaels Mount Cornwall 5 Aug 2010 - Julian Barker

Intanto la location: la Cornovaglia è terra di grandi spazi, di cieli immensi, di brume inglesi, è un ecosistema di millenni che sembra fuori dal tempo. Uno di quei luoghi dove puoi guardare l’orizzonte e lasciarti andare, senza limite e senza meta, dove puoi sconfinare. La stessa sensazione provata solo nelle Highlands scozzesi, nelle isole Lofoten in Norvegia e in Nuova Zelanda. Inutile pensare che il mondo sia piccolo, troppo pieno, troppo urbanizzato, troppo inabitabile (forse in qualche caso è vero :-P) e continuare a ripeterselo, nel tentativo di autoconvincersi. In Cornovaglia ci si rende conto di quanto sia ancora grande. E sconfinato appunto.

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Arriviamo a Penzance dall’entroterra, attraverso paesini fatti di villaggi dove i tetti più recenti si alternano a quelli originali in paglia, le birrerie dall’atmosfera un po’ cupa e un po’ vissuta non mancano mai, la strada corre alta e sbuca sul cocuzzolo di una collina da cui vedi due sole cose, il mare e una casetta proprio lì, prima del grande serpentone che scende verso la costa. E ti chiedi: “di cos’altro avrà bisogno il signore che abita lì dentro?” Ben poco, pensi tu 🙂 Si intravede un’isoletta, anche lei come il gemello francese preda del gioco delle maree,  c’è alta marea e non mi accorgo subito dello spettacolo che verrà dopo. Dagli tempo.

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St. Michael’s Mount è collegato alla terraferma dalla causeway, meta di pellegrini, è un lastricato in pietra e sabbia percorribile solo alcune ore al giorno in corrispondenza della bassa marea… poi l’Atlantico, quando cala il sole, riprende possesso dei suoi spazi, l’acqua risale e sommerge il passaggio pedonale. Noi avremmo voluto percorrerlo a piedi, ma avendo due nanetti di due anni al seguito, mia figlia e suo cugino, abbiamo optato per la soluzione più semplice del taxi-boat che parte dal villaggio di Marazion (dieci minuti e ti passa la paura :-)).

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Sull’isola un piccolo borgo in pietra e un’abbazia benedettina, poi santuario dedicato all’Arcangelo Michele, poi trasformato nel tempo in castello e residenza, e oggi di proprietà del National Trust. E una serie di itinerari abbastanza “appesi” (occhio se avete bambini a non portare passeggini), di giardini subtropicali di ortensie blu e fiori curatissimi, di storie e leggende che attraversano i secoli toccando quest’isola, da Tristano e Isotta ai cavalieri della Tavola Rotonda alla spada dell’arcangelo Michele. St. Michael’s Mount si presta eccome alla suggestione e alle storie, raccontate tra un cornish pastyes (ma quanto burro ci mettono?) e l’immancabile tè del pomeriggio.

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A proposito di San Michele, pare che St. Michael’s Mount faccia parte di una linea immaginaria che attraversa tutta l’Europa dall’Irlanda al Sud Italia. Facendo una google-ata (Giacobbo mi fa un baffo :-D) ho scoperto che una serie di luoghi di culto fondati dal X sec in onore dell’Arcangelo Michele si trovano allineati: Skellig Saint Michaelin Irlanda, Saint Michael Mount della Cornovaglia, Mont Saint Michel in Normandia, Sacra di San Michele in Piemonte e il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano. Unendo i punti della carta geografica… voilà “magicamente” compare la linea energetica e la via di pellegrinaggio di San Michele. Tutte piccole isole, a pochi km dalla terra ferma, tutte allineate e tutte somiglianti.

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Comunque, al di là di tutto la regina incontrastata di questo luogo è lei, la marea, e le cromie che è capace di creare. Siamo fortunati e il meteo ballerino di questa zona al pomeriggio lascia spazio al bel tempo, agli arcobaleni in secca, alla spiaggia piena di gente, ai kitesurfers e ai suoni del vento, ai giochi di luce e controluce che cambiano di continuo, ai gabbiani e alla polvere di acqua e sale che profuma l’aria. In questo posto non c’è bisogno di nulla, perché ogni cosa è al suo posto così.

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Qui il link ufficiale di St Michael’s Mount

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2 Comments

  1. Bellissimo luogo e ancora non inflazionato dal turismo di massa..direi quasi sconosciuto ai più! Anche io l’ho scoperto quasi per caso viaggiando in Inghilterra e concordo sul fatto che la cornovaglia sia veramente un posto magico.. Lo porto nel cuore e nei ricordi.

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  2. e in Cornovaglia questo è uno dei tanti…basta sopportare il meteo 🙂

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